Snæfellsjökull

Quando sei là sotto d978880616344graevi fare uno sforzo per tenere presente che la sua altezza in fondo è modesta, appena 1.446 metri. Se ne son viste di più alte di montagne. Però sei schiacciato dalla sua maestosità incombente con doppio cocuzzolo e tanto di ghiacciaio (riscaldamento globale permettendo). Parlo di un vulcano. Non un vulcano qualsiasi. Sta in Islanda, in fondo a una piccola penisola occidentale, un po’ fuori dai principali circuiti turistici dell’isola. Il nome è impossibile: . O meglio, così si chiama il ghiacciaio, che lo domina ed è visibile da molto lontano. Il vulcano vero e proprio è lo Snæffells e con questo nome è finito in un romanzo, un romanzo famosissimo per intere generazioni di ragazzi. Lo scrisse Jules Verne e decise di intitolarlo “Viaggio al centro della terra”. Da quel vulcano fa scendere nelle viscere del pianeta il saccente ed entusiasta professor Lindebrock accompagnato dal saccente e petulante (e fifone) nipote, nonché da un fantastico invincibile tuttofare islandese. Se ti annoi con le lunghe descrizioni scientifico-naturalistiche, puoi leggere la versione ridotta in edizione Einaudi oppure impari a sorvolare veloce su quelle pagine descrittive, come molti fanno con le celebri digressioni di cetologia in Moby Dick. Tutto il resto è avventura, pura avventura che ti lancia verso il pericolo, la paura, la sfida. Se allora ti capita nella vita di passare sotto il bianco accecante di quel ghiacciaio appoggiato sul vulcano in mezzo al nulla, capisci perché proprio da lì doveva iniziare la discesa. Le due cose si possono fare bene insieme: viaggiare nel nord ovest islandese e rileggersi da adulti il “Viaggio” di Verne.

Signor C.

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